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Crostata di more – frolla senza uova, confettura fatta in casa

Crostata di more fresche

Crostata di more fresche

Uno dei grandi piaceri dell’estate è andare a raccogliere frutti selvatici (o gentilmente offerti dagli orti di qualcuno) e usarli per farci un dolce espresso.
E cosa c’è di più soddisfacente di una crostata di more dopo una “spesa” fatta presso dei generosi rovi?

torta di mele senza burro e senza farina colazione

Torta di mele senza burro e senza farina

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Torta di mele e mandorle senza burro e senza farina. Photo © Cakemania®

Come dice Nigella Lawson, autrice di questa ricetta, è incredibile come questa torta senza burro abbia una consistenza così burrosa: merito delle mele cotte e ridotte in purea, che legano l’untuosa farina di mandorle.
Questa torta di mele senza burro e senza farina è a base di mandorle, e si mantiene per giorni: è ottima per colazione e per l’ora del tè.

torta all'acqua

Torta all’acqua: ricetta light senza uova e senza burro

torta all'acqua

Torta all’acqua. Photo © Federico Casella per Cakemania®

La torta all’acqua è un dolce vegan, la ricetta light, e il risultato molto migliore di quanto non sembri sulla carta: perché ammettiamolo, una torta senza uova e senza burro suona un po’ troppo virtuosa per essere goduriosa!

I polvorones spagnoli si mangiano tradizionalmente a Natale. Photo © Cakemania®

Ricetta dei polvorones, i tipici dolci del Natale spagnolo

I polvorones spagnoli si mangiano tradizionalmente a Natale. Photo © Cakemania®

I polvorones spagnoli si mangiano tradizionalmente a Natale. Photo © Cakemania®

Si chiamano polvorones per via della loro consistenza “sbriciolosa”, una consistenza d’altra parte molto ricca perché questi pasticcini immancabili sulle tavole spagnole di Natale sono impastati con lo strutto.
Un ingrediente insolito per un dolce, rimasto in uso fino ad oggi nonostante la triste origine: lo strutto venne imposto dall’inquisizione spagnola per stanare ebrei e mussulmani perché i polvorones erano arrivati nel sud del paese proprio con i mori, che li chiamavano qurabya e li impastavano con albume. (Se volete assaggiarli ma non avete simpatia per lo strutto, potete ovviamente sostituirlo con il burro).