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Intervista – San Valentino secondo Renato Ardovino: dolci, sensualità e ironia

Renato Ardovino è uno dei cake designer e pasticcieri più amati d’Italia.
Il giorno di San Valentino, un’intervista ci sembra doverosa.
Il giorno di San Valentino festeggia l’amore e i sentimenti. Capita che questi ultimi non sempre siano veritieri, così ci siamo chieste: qual è il dolce che mente?
Non credo che esista, un dolce non mente mai. Chiunque quando si ritrova di fronte a un dessert non può che stupirsi, ritorna bambino. Il dolce riesce a risvegliare delle emozioni antiche, per il sapore, per la bellezza. No, non esiste un dolce che mente.
Forse perché ci vuole cura per preparalo?
Sì, ci vuole cura: lo si deve ideare, provare. È come un cerchio: chi cucina lo fa pensando a quello stupore che susciterà.
Stai dicendo che solo chi è innamorato veramente prepara un dolce?
No, quello che sto dicendo è che il dolce non mente, il pasticciere, invece, potrebbe farlo.
Quindi il dolce è un’arma di seduzione.
Esatto, la più affilata. Si può conquistare cucinando un dolce, proprio perché sicuramente si ottiene l’effetto desiderato. Come dicevo prima, il dessert incanta. Una cena può essere ottima, il vino speciale, ma la preparazione del dolce, proprio perché non si consuma tutti i giorni, è un qualcosa di eccezionale. Un omaggio che è volto a suscitare emozioni, stupore. Tutti ritorniamo bambini di fronte ai dolci, perdiamo quella durezza costruita negli anni e ci lasciamo andare a emozioni più genuine.
Quindi, per conquistare prepari un dolce?
Assolutamente. Lo faccio, sì.
E che pasticciere sei? Uno che mente o che è sincero?
Sincero. Nel privato preparo dolci solo a persone a cui voglio bene. Ci vuole troppa attenzione, e riesco ad averla solo se dall’altro lato c’è qualcuno che veramente riesce a stimolarla.




Una wedding cake di Renato Ardovino

Una wedding cake di Renato Ardovino

Parlando d’amore e di sensualità, cosa ne pensi delle decorazioni sexy?
Questa è una domanda interessante. Quando un cake designer è bravo, una decorazione che riproduce un corpo, femminile o maschile, diventa troppo esplicita e credo che questo diminuisca la sensualità che vorrebbe trasmettere.
Cos’è sexy per Renato Ardovino?
Il mistero, ciò che è appena accennato.
Per le torte di addio al celibato o al nubilato parlo con il cliente, mi faccio raccontare qualche aneddoto che posso rappresentare con una torta. Molto spesso realizzo qualcosa di divertente, che coinvolga entrambi gli sposi e sveli il loro amore, anche con la riproduzione di un aneddoto che comprendono solo loro due.
Torte di addio al celibato o nubilato divertenti. Credi che l’ironia sia sexy?
Sì, decisamente. Anche perché svela e nasconde. È un modo di giocare in coppia, di stuzzicarsi. L’ironia mantiene alto il mistero: dire qualcosa che deve essere compreso è molto sensuale.
Qual è il tuo augurio di San Valentino per i nostri lettori?
Di mangiare un ottimo dolce, preparato da un pasticciere sincero.

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Renato Ardovino

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