San valentino

San Valentino a casa mia

San valentino

E’ proprio lui, è proprio la mia foto.

San Valentino è la festa più amata e odiata da ogni bipede che popola la Terra. L’indifferenza non è contemplata.
Ed è in occasione di questa festa che voglio riflettere su tre cose che mi sono capitate nell’ultimo periodo.

1.    Luogo: palestra
Mezzo: radio
Fatto: In palestra mi sono resa conto di non avere le cuffie del mio lettore MP3 (non scriverò il nome del prodotto per non fare pubblicità, ma l’ho chiamato puffetta perché è NANO ed è blu e sul retro c’è l’icona di un noto frutto spesso associato al peccato. No, non è la banana.). Così sono stata costretta ad ascoltare un’improbabile stazione radiofonica e musica indegna. È capitato così, in questa nefasta occasione, uno stralcio di trasmissione dedicata al romanticismo. Si chiedeva agli ascoltatori se regalassero fiori. Alcuni sì, altri no, uno ha regalato un mazzo di carciofi.
Carciofi.
Un mazzo.
Quelli che pungono sì, ma lo fanno pure le rose e nessuno si lamenta.
Al regalo flore-gastronomico è seguita la foto di un primo: pasta con condimento di carciofi e invito a cena.
Della serie, sì, ti ho inviato la materia prima, ma se vuoi qui c’è un piatto già pronto che ti aspetta.
2.    Luogo: stazione
Mezzo: occhi
Fatto: Da un po’, per lavoro, vivo sui treni: non solo faccio la pendolare, ma spesso vado in trasferta nella capitale. All’ennesima missione, mentre mi avvio verso la metro, passo accanto a un uomo che nasconde dietro la schiena un mazzo di rose rosse. È piccolo e ha una busta spillata sulla retina rossa.
Si nasconde benissimo dietro le sue spalle.
Non avevo tempo per fermarmi, ma per fare una foto sì.
3.    Luogo: casa
Mezzo: cellulare
Fatto: in una chiacchierata via messaggio, mi son state illustrate le comodità di una casa e le capacità amatorie del suo abitante. Un invito senza invito ad andare non andare per concludere non concludere in allegria la settimana.

In questo San Valentino, quindi, mangio del cioccolato fondente a casa mia, che di comfort è piena, e bevo un bicchierino di rum pensando che il mondo è pieno di persone romantiche.

Ma sempre con gli altri.

(Titty Paternoster)

 




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