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LOCANDINA CF2014_stand

Body caking live al Cake Fest 2014

LOCANDINA CF2014_standIn occasione del Cake Fest 2014 di Roma, BE MAGENTA ha scelto il duo Red Carpet Cake Design® per presentare la nuova HIGH PERFORMANCE ICING, la ghiaccia reale studiata insieme alla coppia di artisti per avere le caratteristiche adatte ad esaltarne gli spericolati virtuosismi e le giocose sperimentazioni come il “Body Caking®”, progetto che trascina prepotentemente e con eleganza il cake design nel mondo della performance.

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Intervista a La Mucca Sbronza (Marica Coluzzi)

1 – Cosa rende inconfondibile il tuo stile? Cosa non vedremo mai su una tua torta?
Probabilmente per quanto riguarda le torte per compleanni e per i bimbi sono le forme tondeggianti, mi piace ottenere sempre un effetto morbido e un po’ cartoon.
Per quanto riguarda invece i dolci per le occasioni speciali mi diverto sempre ad inserire dettagli molto piccoli e curati, un retaggio che mi porto dietro dalla mia passione per le miniature che realizzavo per le case di bambola.
Non vedrete mai sulle mie torte… troppi fronzoli!
2 – Cosa non manca mai sul tuo tavolo di lavoro?
Sul mio tavolo di lavoro non mancano mai l’attrezzo ball tool e l’accessorio coltello, credo siano in assoluto la base indispensabile del modelling.
3 – Da cosa trai ispirazione quando immagini una nuova creazione?
Faccio sempre un lavoro di ricerca di immagini per avere bene in mente le caratteristiche di quello che sto per riprodurre; per esempio se devo fare un leoncino per una jungle cake prima passero’ un po di tempo a valutare delle immagini di leone per capire quali siano gli elementi importanti per la sua composizione, poi mi diverto a disegnare ammorbidendo le forme e aggiungendo dettagli teneri e spiritosi. Credo che un mix di dolcezza ed ironia siano l’ingrediente segreto di un dolce ben riuscito.
4 – Immagina una torta che abbia per tema proprio il cakedesign: come la faresti?
Una torta che abbia come tema il cake design me la immagino come un bel dolce a piani ognuno dei quali dedicato alle fasi della creazione: alla base e sul vassoio metterei nastri che si srotolano morbidamente insieme a fogli con schizzi, pastelli colorati, fotografie ed il mio inseparabile laptop. Il secondo piano sarebbe di sicuro un tripudio di attrezzi e di piccoli personaggi in miniatura che si divertono ad utilizzarli come tanti “folletti da laboratorio” (aaah se servirebbero ogni tanto!).
Nell’ultimo mi piacerebbe riprodurre la superficie di un tavolo con un dolce in piena lavorazione, ciotole sporche di glassa, una frusta con ancora un ricciolo di glassatura attaccato in punta, un cappello da pasticciere adagiato su un lato e una torta in miniatura pronta per la consegna.
5 – Se qualcuno volesse dedicarti una torta, cosa dovrebbe offrirti per renderti davvero felice?
Se qualcuno dovesse dedicarmi una torta sicuramente ci vorrei sopra la mia gattona Mao, che per 18 lunghi anni con le sue zampette felpate mi ha accarezzato il cuore sera dopo sera mentre i miei progetti legati alla pasticceria si concretizzavano, cercando spesso e con successo di acciambellarsi sui fogli mentre disegnavo le mie torte.

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Intervista a Cecile Crabot

1 – Cosa rende inconfondibile il tuo stile? Cosa non vedremo mai su una tua torta?
Direi che il mio stile è elegante e pieno di colori, luminoso. Per realizzare le mie torte non si può dire che abbia una specialità, faccio un poco di tutto: modelling, fiori, ghiaccia reale… A seconda delle necessità uso le tecniche che mi servono per realizzare il mio progetto, avendo sempre un’attenzione particolare per i dettagli.
Cosa non si vedrà mai su una mia torta? Qualcosa che rappresenti il sesso in maniera decisamente volgare.
2 – Cosa non manca mai sul tuo tavolo di lavoro?
Il mio kit di strumenti, il mio matterello, e una buona tazze di tè.
3 – Da cosa trai ispirazione quando immagini una nuova creazione?
I dipinti di mia madre sono sempre uno stimolo anche se non li uso per le mie torte. Poi tutte le cose belle che posso incontrare intorno a me o sul web possono essere fonte di ispirazione. Un oggetto, un disegno, un giocattolo, i tessuti patchwork, o shabbychic, alcune carte da parati, sia per i designi che per le armonie/abbinamenti di colori mi posso dare degli spunti da usare per le mie torte. Poi anche l’alta moda può essere fonte d’ispirazione (mi piacciono molto Valentino e Chanel) e possono fare nascere l’idea di una torta o di un motivo da applicare su una wedding cake.
4 – Immagina una torta che abbia per tema proprio il cakedesign: come la faresti?
Avrei due idee: una bellissima sweet table in miniatura, oppure una giovane cake designer nel suo laboratorio o nella sua cucina che sta decorando una torta a piani, con tanto di particolari: la torta, tanti altri dolci, lei con la sac à poche, il Kitchen Aid, uova, farina, fruste, una gattino che si lecca i baffi… magari un tocco d’umorismo mettendole un poco di farina in testa. Insomma, una bella scena dolcemente allegra!
5 – Se qualcuno volesse dedicarti una torta, cosa dovrebbe offrirti per renderti davvero felice?
Una tarte Tatin, un’Opéra, o un Fraisier che sono i miei dolci francesi preferiti. Se poi fosse anche decorata (si potrebbe fare con il Fraisier) mi piacerebbe vederci sopra una ragazza e dei fiori, magari un giardino: una torta elegante e fresca… In questo momento sarebbe questa una bella torta per me.

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Intervista a Giusy Verni

1 – Cosa rende inconfondibile il tuo stile? Cosa non vedremo mai su una tua torta?
Il colore è un elemento importantissimo, mi piace sperimentare con i cromatismi e le forme. Oltre al colore il mio stile si caratterizza per l’attenzione alla “struttura” delle creazioni. Nel mio lavoro cerco sempre di sfidare la forza di gravità realizzando architetture complesse e curando i più piccoli particolari. Cosa non vedrete mai su una mia torta? In realtà non mi pongo limiti…l’importante è che non si superi il confine della decenza e che non si offenda nessuno.
2 – Cosa non manca mai sul tuo tavolo di lavoro? 
La mia spatolina a gomito… ne ho fatte produrre proprio per me.

3 – Da cosa trai ispirazione quando immagini una nuova creazione?
L’arte e la moda mi offrono continui stimoli, ma anche la vita quotidiana, quello che incontro casualmente può essere spunto per accendere nuove idee
4 – Immagina una torta che abbia per tema proprio il cakedesign: come la faresti?  
Creerei una torta a più piani di forme diverse, divisa in due metà, una parte con decorazioni eleganti in ghiaccia che riprendano lo stile inglese, e l’altra con decorazioni in pasta di zucchero coloratissime e allegre che si rifanno allo stile americano. I due stili più importanti nel cake design che convivono e si mescolano tra loro.
5 – Se qualcuno volesse dedicarti una torta, cosa dovrebbe offrirti per renderti davvero felice?
Non ho mai pensato ad una torta per me, ma sicuramente mi piacerebbe fosse al cioccolato, con decorazioni allegre e coloratissime, con uno stile attendo al design…un po’ come me!

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Intervista a Nana & Nana

1 –  Cosa rende inconfondibile il vostro stile? Cosa non vedremo su una vostra torta?
Lo stile che ci rende riconoscibili è uno stile che fonde le atmosfere romantiche in un’impronta shabby chic e vintage. Questa nostra caratteristica è sempre stata presente nei nostri lavori perché è indissolubilmente legata al nostro modo di essere. Ci fa immenso piacere sapere che il nostro mondo di pizzi e merletti è fonte di ispirazione per molti appassionati.
Quello che non vedrete mai su una nostra creazione sono le imprecisioni, anche nei più piccoli dettagli, perché è quello che fa la differenza.
2 – Cosa non manca mai sul vostro tavolo di lavoro?
Due smoothers : il segreto per una copertura perfetta, oltre alla nostra collezione di pizzi e merletti che ci tengono sempre compagnia!
3 – Da cosa traete ispirazione quando immaginate una nuova creazione?
Non ci piace creare le nostre torte seguendo le mode del momento, ma ci ispiriamo in maniera costante alle nostre passioni: l’arte contemporanea, l’haute couture, la cultura giapponese, ma soprattutto lo stile vintage e shabby chic che tanto amiamo.
4 – Immaginate una torta che abbia come tema proprio il cake design: come la  fareste?
Sicuramente ci manterremmo coerenti con il nostro stile, perché per noi il cake design è soprattutto eleganza.
Una caratteristica di questa torta sarebbe una sac à poche che scrive con icing rosa “Love is cake design” per esprimere tutto il nostro amore per questa meravigliosa arte.
5 – Se qualcuno volesse dedicarvi una torta, cosa dovrebbe offrirvi per rendervi davvero felice?
Se il budget fosse infinito risponderemmo una torta di Peggy! Con viaggio a Londra incluso!
In alternativa una semplice e freschissima cheesecake è più che sufficiente.

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Intervista a Makiko Searle


1 – Cosa rende inconfondibile il tuo stile? Cosa non vedremo mai su una tua torta?
Essendo giapponese molte mie creazioni sono ispirate all’arte e all’artigianato asiatico oltre che allo stile inglese. Soprattutto le mie minicake “Temari”, che ho brevettato, sicuramente uno dei miei progetti originali che fondono estetica asiatica con sapori europei. Amo usare ogni materiale edibile nelle mie torte e i miei interessi più recenti sono la carta di riso, cioccolato e isomalto.
2 – Cosa non manca mai sul tuo tavolo di lavoro?
Non c’è praticamente niente, perché preferisco avere una tela bianca su cui lavorare, rende più facile creare qualcosa di nuovo.
3 – Da cosa trai ispirazione quando immagini una nuova creazione?
Tutto quello che vedo: stoffe, modelli su carta, mobili, oggetti architettonici, natura…
4 – Immagina una torta che abbia per tema proprio il cakedesign: come la faresti?
Copierei le foto di attrezzi come la planetaria, matterello, fruste, ciotola, grembiule da Google Images e ci poserei un foglio trasparente sopra, per poi ripassarle in ghiaccia reale, creando delle decorazioni da applicare su una semplice torta a piani.
5 – Se qualcuno volesse dedicarti una torta, cosa dovrebbe offrirti per renderti davvero felice?
Se si tratta di un regalo per me: sapori e attenzione.
Se si tratta di un concorso in cui io figuri come giudice: attenzione ai dettagli.

 

 

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Chiara Pennati al Cake Design Italian Festival

1 – Cosa rende inconfondibile il tuo stile? Cosa non vedremo mai su una tua torta?
Il mio stile è femminile ma minimalista, viene reso particolare dai toni pastello, tono su tono, da fiori delicati come rose o peonie. L’eleganza delle torte racchiusa in uno stile semplice e mai pesante.
Non vedrete mai figure in 3D… io non amo molto modellare i personaggi tridimensionali, a volte lo devo fare ma non fa proprio parte né di me né del mio stile. Fanno parte di me invece le borse, realizzarle mi piace molto.
2 – Cosa non manca mai sul tuo tavolo di lavoro?
Sicuramente matterello e smoother. Io sono convinta che la copertura prima di tutto debba essere perfetta e lo smoother è indispensabile.
3 – Da cosa trai ispirazione quando immagini una nuova creazione?
Da tutto ciò che si accosta come colori o forme alla torta che sto creando… mi piace creare in corso d’opera, aggiungo sempre qualcosa di mio anche se la torta è stata magari già decisa dagli sposi… quel piccolo particolare che la rende una mia creazione.
Mi ispirano i vestiti, le foto e tutto ciò che in qualche modo può entrare in relazione con il soggetto. Adoro e sono grande fonte di ispirazione i nastri. A volte invece l’unica fonte è la mia fantasia. Fisso la torta stando ferma ed ecco che arriva l’idea.
4 – Immagina una torta che abbia per tema proprio il cakedesign: come la faresti?
Sicuramente a piani… magari particolarmente colorata visto l’evento. Ogni piano potrebbe racchiudere un tema che fa parte del festival. Cinque piani direi, base rosa sicuramente.
5 – Se qualcuno volesse dedicarti una torta, cosa dovrebbe offrirti per renderti davvero felice?
Una torta fine, dolce, colori tenui pastello… molto classica. Se poi fosse rosa e grigia come la mia bakery… sarebbe il massimo!