Adesso so perché i nipoti sono la felicità assoluta dei nonni

Di cosa si sente quando si diventa nonni e cosa cambia rispetto a quando si diventa genitori.

nonna-sasha-carnevali

Il post che ho scritto quest’anno che ha avuto più risonanza (tantissimi messaggi privati e commenti sui social) è quello in cui annunciavo che stavo per diventare nonna e in cui raccontavo le gioie di avere una famiglia giovane.
È da più generazioni che figliamo prima dei 24 anni e questa tradizione ci ha serviti molto bene: il nipotino appena nato ha quattro nonni, cinque bisnonni e due trisnonne.

More is more, di più è di più: chi vuole essere minimalista con i parenti?
(Mmmm. Forse non è un argomento vincente in stagione di feste comandate 🙂 )

Il nuovo arrivato si chiama Pietro, come il fratello e il nonno del papà: Pietro III, per distinguerlo almeno in casa, visto che all’anagrafe hanno tutti lo stesso cognome.

È il bambino più bello che abbia mai visto, e mi dovrete credere sulla parola perché in rispetto della volontà dei genitori posso pubblicare una sua foto solo se… il bambino non si vede.
Mi devo insomma vantare come i pescatori che hanno preso la carpa più grande del lago ma l’hanno lasciata andare.

Come faccio a dire che è il più bello, quando ho avuto tre figli bellissimi?
Beh, è nato da uno dei miei tre figli bellissimi e da una mamma bellissimissima, quindi se la matematica non è un’opinione… si tratta di bellezza negli occhi di chi guarda.

E con che occhi una nonna guarda suo nipote, mi chiedono le amiche. Cosa cambia rispetto all’essere madre?

Dall’occhio della madre all’occhio della nonna

Quando guardi tuo nipote senti solo amore.
È come se ti spalancasse la cassa toracica e il cuore si spandesse e irraggiasse la culla su cui sei chinata – come quei ritratti in cui Gesù con la faccia contrita punta il dito sulla fiammella che ha sul petto; solo che tu hai un falò di arcobaleni e luce e la faccia contenta.

Quando guardi tuo figlio senti amore e ansia di protezione: è il tuo tessssoro, sulla culla ti ci chini come un drago con le unghie e i denti rivolti verso tutto quello che la circonda, e il tuo lanciafiamme ha il grilletto facile.

Non significa che con un nipote sei meno protettiva: è che sai che è già in buone mani. Significa che proprio lì dove provavi ansia per tuo figlio, provi serenità per tuo nipote.

Vedi lo sguardo di tuo figlio su tuo nipote e lo trovi improvvisamente cambiato: da ragazzo a uomo. Ha scoperto il significato della vita in pochi metri, tra una sala d’attesa e una sala parto. È focalizzato, felice. “Sistemato”.

E allora capisci che perché i nipoti sono la felicità assoluta dei nonni: perché realizzano i figli.