Meditazione coi fiori (per persone molto nervose)

Un metodo facile e sempre a portata di mano per staccare la testa e rilassarsi. Spoiler: si può fare anche senza fiori!

Meditazione coi fiori

Questo è un consiglio per chi ha uno stile di vita “molto urbano” e molto connesso al mondo digitale, un consiglio per chi non riesce a fermarsi e a percepire come un’attività proficua la meditazione che si fa cantando OOOMMM nella posizione del fiore di loto.

“Staccare la testa” dalla mia to-do list è difficilissimo per me: lo prendo come un dovere anche quando uso la app Calm; Fiammetta di Red Yoga Studio è rimasta talmente colpita dalla mia refrattarietà che mi ha chiesto di usarmi come cavia per un corso di yoga privato (abbiamo iniziato da poco, vi saprò dire “chi vince” – spero lei!!).

Ci riesco solo davvero quando mi occupo delle mie piante in casa e del mio orto: annaffio, poto, rinvaso, tolgo le erbacce (una delle attività su cui si fonda l’ortoterapia per persone con problemi di depressione e ansia).

meditazione coi fiori

Osservando come le mie piante reagiscono alle mie cure, mi sono accorta che scegliere un dettaglio e studiarlo per qualche minuto descrivendolo nella propria mente, come se ci si dovesse laureare in botanica, è un ottimo modo per raggiungere quello stato di mindfulness (mente piena, attenta) di cui tutti parlano. Quindi…

Vi presento la “meditazione coi fiori”

fiore di malva

Ci avete mai fatto caso che se vi concentrate nell’osservazione di un dettaglio è come se la testa facesse un sonnellino?

Il bonus di farlo con le piante rispetto a, che so, l’ingranaggio di un orologio, è che guardare e toccare cose verdi e vive:

  • ci fa sentire attaccati alla terra (che non è niente male quando tutto ci turbina intorno)
  • ci mette al nostro posto (siamo piccoli, ed è consolante)
  • ci fa sentire parte del ciclo della natura (tutto passa)

Vi faccio qualche esempio di cosa mi sono trovata ad osservare:

  • la trama di una foglia che, ondeggiando nel vento, prende luce da direzioni diverse
  • la peluria sullo stelo di una pratolina
  • i grafismi della corteccia di un albero
corteccia pino rosso

È bello fare la meditazione coi fiori in un prato o in un bosco perché ci sono più variazioni, ma va bene anche la felce nel bagno… che d’altra parte è il luogo di meditazione per eccellenza 🙂

Se non lo avete ancora provato… provate, e fatemi sapere!

Suggerimenti pratici per fare la meditazione coi fiori

  1. Cominciate senza… fissarvi sui fiori! “Meditazione coi fiori” suona bello e poetico, ma l’idea è di concentrarsi su un dettaglio naturale… animale vegetale o minerale! Vale una ragnatela sul soffitto del tinello, un cespuglio di biancospino nell’aiuola davanti all’ufficio, un determinato punto in cui la risacca del mare arriva a bagnare la sabbia.
  2. Scegliete l’oggetto delle vostre osservazioni e dedicategli 5 minuti al giorno, ma sempre in modo diverso: se è la corteccia della betulla sotto casa, oggi guardo come si sfalda all’altezza dei miei occhi, domani la tocco (un po’ anche a occhi chiusi, se la sciura Maria del terzo piano non sta sbattendo i tappeti), dopodomani che piove la annuso per scoprire che odore ha quando è bagnata. E così via.
  3. Per eliminare la sensazione di perdere tempo, datevi una missione da portare a termine, come disegnare o fotografare la stessa pianta attraverso le settimane: come cambia con la luce che diventa più calda e diffusa o più fredda e tagliente? Come si orienta verso il sole quando ha tante o poche foglie, quando mette i fiori e i frutti?
  4. “Il momento giusto per rilassarti è quando non hai tempo per farlo”, scrisse uno dei giornalisti più famosi e occupati d’America, Sydney Harris. Quindi, adesso pubblico questo post, mi alzo e vado a guardare una foglia!
fiore e foglia di frassino

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