Quando muore un’amica

Quando muore un’amica, trovare le parole per onorarla è difficile. È più facile mantenere una promessa: non fiori, ma mammografie.

Valentina Giove
Valentina Giove, tre anni fa

Si pensa a come lei ha toccato la tua vita.

Si pensa con orgoglio alle cose belle che ha fatto per te, e a quelle che hai potuto fare lei.

Ci si sente privilegiati solo perché l’abbiamo conosciuta.

Si mette in un forziere quel pezzettino di lei che abbiamo avuto, e ci sente ricchissimi perché è un tesoro ineguagliabile, irripetibile.

E poi ci si sente poverissimi, straziati e impotenti perché non siamo stati, tutti noi, in grado di proteggerla, di farla invecchiare.

Si immagina l’abisso in cui vivranno da oggi suo marito, i suoi genitori, le nipoti che lei amava più delle figlie che non aveva potuto avere.

Come onorare Valentina?

In molti, qui, abbiamo dei ricordi di lei: le sue torte, i suoi ritratti ad olio, le battute sul Voltaren, i video buffi dei suoi gatti, il suo senso dell’umorismo e il coraggio svettanti, la sua generosità incontenibile.

Io mi tengo stretti al cuore i messaggi in cui cercava di insegnarmi come darmi lo smalto (non ci è riuscita) o a gestire l’esuberanza di Ninja (“lo amo!”, rispondeva ad ogni foto del mio gatto). I piatti di plastica su cui poggiavano i turdiddi e le pitte impigliate che mi aveva preparato e mandato per Natale da Cosenza a Genova; i barattolini delle marmellate che mi aveva fatto d’estate con i frutti del suo giardino. L’immagine di lei a dicembre, davanti al caminetto, con la t-shirt a maniche corte di Cakemania “non ti stressare, fatti una torta”, indossata prima di un esame che ancora una volta l’avrebbe delusa.

Ma io lo so come onorare Valentina, perché ne abbiamo parlato tante volte. So cosa voleva e cosa vorrebbe adesso.

Vorrebbe che tutte voi che leggete questo domani andaste a prenotare una mammografia e un’ecografia. Anche se siete troppo giovani o troppo vecchie per pensare che il cancro al seno possa statisticamente colpire alla vostra età.

Perché Valentina aveva 25 anni quando si è ammalata.

Perché una donna su otto si ammala di tumore alla mammella, e accorgersene ai primi stadi fa tutta la differenza tra la vita e la morte, e tra una vita vivibile e una vita spesa tra asportazioni, chemio, radio, sterilità forzata.

Ognuna di noi è la sua statistica personale, e, siamo pratiche: la sanità pubblica non ci copre quanto serve realmente.

Quando non lo fa, investiamo 100 euro all’anno per controllarci. Sono i soldi meglio spesi.

Promettetelo alla Vale. E mantenete la promessa.

Dati ufficiali da LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori) da non dimenticare:
• nonostante l’80/85% delle pazienti riesca a guarire, il tumore della mammella è il più potente killer delle donne
• la diagnosi precoce porta la guaribilità al 95%
• il tumore della mammella colpisce anche gli uomini, anche se con un’incidenza molto bassa
• nel 2018 ci sono stati 52.000 nuovi casi
• negli ultimi 5 anni i casi di tumore al seno sono aumentati del 15%
• negli ultimi 5 anni i casi di tumore al seno nelle donne tra i 35 e i 50 anni sono aumentati del 30%
• il programma di screening gratuito del Servizio Sanitario Nazionale è riservato alle donne tra i 50 e i 69 anni
• è fortemente consigliato alle donne sotto i 50 anni di effettuare controlli clinici e strumentali: dai 16 ai 25 anni esame di palpazione mensile; dai 25 ai 40 anni visita senologica e ecografia una volta all’anno; dai 40 anni in poi visita senologica, ecografia e mammografia annuali

Per chiedere aiuto e pareri sui tumori femminili

Numero verde SOS LILT: 800998877

PS – Ho dedicato a Valentina questo stesso post sulla pagina Facebook di CakemaniaItalia. Leggete i commenti: dalla straziante testimonianza di suo padre Antonio che potrebbe salvare la vita a qualcuna di noi (parole che non si dimenticano) ai consigli elargiti da chi c’è passato, ci sta passando o teme di passarci su dove e come fare gli esami diagnostici necessari, quanto si spende, cosa non tralasciare mai di controllare.

Valentina era una cakemaniaca della prima ora e una delle più attive della nostra community: era conosciuta per le sue torte di cake design e amata per il suo carattere. Sostenendovi con tutto questo cuore state facendo esattamente quello che la faceva felice.

Grazie.