Acido citrico: come usarlo (e perché è più ecologico dell’aceto)

L’acido citrico non serve solo per le confetture! Scopri perché è ecologico e come puoi usarlo come anticalcare, ammorbidente, brillantante e cura-lavastoviglie!

acido citrico anticalcare

Facciamo l’elenco degli oggetti su cui si deposita il calcare?

Bollitore, soffione della doccia, cristalli, scaldabiberon, caraffe, macchina per il caffè, vaporiera… Se fino a oggi avete usato l’aceto o gli anti-calcare del supermercato (magari aprendo le finestre per evitare miasmi irrespirabili), considerate di sostituirlo con l’acido citrico, un ingrediente multiuso che dà ottimi risultati a fronte di un minore impatto ambientale e di un costo economico molto contenuto.

L’acido citrico è classificato dal Detergents Ingredients Database dell’Unione Europea come meno corrosivo sui metalli rispetto all’acido acetico e meno impattante sull’ambiente acquatico.

È stato calcolato infatti che servono 33 litri di acqua per biodegradare (e rendere innocuo sugli organismi acquatici) 1 litro di acido citrico a fronte di 1666 litri d’acqua per biodegradare 1 litro di acido acetico: una notevole differenza, che fa riflettere sulle abitudini virtuose che possiamo adottare per avere una casa e una cucina più green.

L’acido citrico è un acido debole presente in natura negli agrumi (ma viene prodotto industrialmente anche a partire da muffe e zuccheri) e ha l’aspetto di una polvere bianca cristallina che si scioglie facilmente in acqua.

È ecocompatibile, inodore e se è anidro (cioè senza acqua, in polvere) si dosa molto facilmente con l’acqua per preparare soluzioni efficaci per molti usi in casa e in cucina.

Può essere aggiunto infatti:

  • alle confetture
  • alle conserve di pomodoro
  • ai succhi di frutta
  • agli sciroppi (come l’elisir di sambuco)

per aumentarne la conservabilità, e lo troviamo indicato dalla sigla E330 in molti prodotti dell’industria alimentare.

L’acido citrico va maneggiato con attenzione e senza eccedere nelle quantità perché se usato impropriamente è irritante per gli occhi, le mucose e la pelle. Non va mai lasciato alla portata dei bambini e degli animali.

Come usare l’acido citrico in casa

L’uso più comune dell’acido citrico è come anticalcare, ma la sua acidità lo rende utile per molti altri scopi… anche per l’igiene personale!

Va però evitato l’uso su marmo, pietra, materiali porosi o particolarmente delicati: proprio perché sono minerali, l’acido citrico li opacizza e irruvidisce.

Come usare l’acido citrico come anticalcare

Il calcare è quella fastidiosa patina bianca che a seconda della durezza dell’acqua (dovuta alla presenza di carbonato di calcio) si deposita in modo più o meno insistente su piccoli elettrodomestici, cristalli, sanitari.

Se il deposito di calcare viene trascurato, o se l’acqua è molto dura, può comprometterne il funzionamento o l’igiene (il calcare è poroso e facilita l’accumulo di sporco e batteri).

Potete usare la soluzione di acido citrico per togliere il calcare da:

  • bollitori
  • ferri da stiro (solo se l’azienda produttrice lo consiglia)
  • caraffe
  • umidificatori
  • macchine per il caffè
  • vaporiere
  • sterilizzatori per biberon
  • lavelli
  • sanitari di ceramica o acciaio
  • contenitori in plastica
  • filtri dei rubinetti
  • soffioni della doccia

Per sciogliere il calcare con l’acido citrico potete preparare una soluzione concentrata al 15% (oppure al 20%, se l’acqua è molto dura).

Per 1 litro di soluzione al 15%:

  • 150gr di acido citrico
  • 850ml di acqua

Per 1 litro di soluzione al 20%:

  • 200gr di acido citrico
  • 800ml di acqua

Metodo

Preparate la soluzione di acqua e acido citrico che conserverete in una bottiglia o in un flacone con chiusura ermetica. Applicate sempre un’etichetta per identificare il contenuto del contenitore.

Per sciogliere il calcare da caraffe e bollitori potete riempirli con la soluzione (e scaldarla, nel caso del bollitore), lasciare agire per il tempo necessario e “riciclare” la stessa soluzione per altri oggetti, senza sprechi, semplicemente immergendoli nella soluzione appena usata.

Guardate in questo video come ho fatto io: prima con il bollitore per il tè e poi con il soffione per la doccia:

Acido citrico come brillantante per la lavastoviglie

L’acido citrico può sostituire il brillantante nella lavastoviglie: preparate una soluzione al 20% (20gr di acido citrico sciolto in 180ml di acqua per ottenere 200ml di soluzione) e versatela direttamente nella vaschetta del brillantante.

Acido citrico come ammorbidente per il bucato

Una soluzione di acido citrico al 20% sostituisce l’ammorbidente nella lavatrice abbassando il pH che resta sui tessuti. Mentre il detersivo lascia sui tessuti residui alcalini (il sapone di Marsiglia può arrivare a pH 9), l’acido citrico abbassa il pH a valori più vicini a quello della pelle, intorno a 5,5.

Versate direttamente la soluzione nella vaschetta dell’ammorbidente (oppure versateci un cucchiaio di acido citrico in polvere).

L’acido citrico agisce come ammorbidente, allo stesso tempo fa da anticalcare per la lavatrice e fissa i colori. Azione eco-sinergica!

Ma attenzione: non unite mai l’acido citrico al detersivo.

Acido citrico come districante e lucidante i per i capelli

Molti usano una piccola quantità (25-30ml), cioè poco meno di mezza tazzina da caffè della stessa soluzione al 20% diluita in un litro d’acqua per ottenere un effetto districante e lucidante al momento del risciacquo dei capelli (evitate il contatto con gli occhi).

Fate attenzione alle dosi e procedete con cautela: mi è successo di aver ecceduto nel dosaggio dell’acido citrico (ho seguito una ricetta non molto affidabile) e ho provato quanto può essere irritante sulla pelle.

Acido citrico per disingorgare gli scarichi

L’acido citrico può essere usato per disingorgare gli scarichi sfruttando l’azione meccanica dell’anidride carbonica che si sprigiona se viene unito a un elemento basico come il bicarbonato.

Versate una tazza di bicarbonato nello scarico intasato e fate seguire un litro o più di soluzione di acqua e acido citrico al 20% precedentemente scaldata.

Proteggete gli occhi durante l’operazione perché potrebbero generarsi schizzi. L’unione dei due elementi genera un rimescolamento che aiuta a disingorgare lo scarico. Ripetere se necessario.

Acido citrico per la cura di lavastoviglie e lavatrice

Con l’acido citrico in polvere è possibile anche fare un trattamento mensile anticalcare per la lavastoviglie e la lavatrice: riempite la vaschetta del detersivo con acido citrico e fate un lavaggio a vuoto (senza stoviglie, senza bucato e senza detersivo).

In questo modo l’acido citrico disincrosterà la resistenza delle due macchine, che laveranno meglio e consumeranno meno energia elettrica.

Dove comprare l’acido citrico

L’acido citrico si trova:

  • nei supermercati più forniti
  • nei negozi eco-bio
  • in farmacia e parafarmacia
  • nei negozi che vendono prodotti per la vinificazione
  • nelle catene che vendono detersivi e prodotti per la casa
  • tramite i gruppi di acquisto solidali
  • online (lo trovate nella mia lista della spesa su Amazon)

Conoscevate tutti questi usi dell’acido citrico in casa? Scrivete nei commenti i vostri consigli!

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