La mia vita al burro

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La mia vita al burro

La mia vita al burro è un “romanzo culinario” (così, vuole la collana a cui appartiene) di Philippe Léveillé, ma in realtà l’autobiografia della vita romanzesca dello chef che in Italia fa sventolare la bandiera francese più in alto di tutti.

Con due stelle Michelin al “Miramonti l’altro” di Concesio (Brescia), e le apparizioni a Masterchef e Pechino Express, Léveillé non è più unicamente una figura conosciuta ai gourmet che amano la cucina esagonale.
Da bravo bretone, dedica il titolo del suo libro all’ingrediente che fa grande questa regione francese dove, racconta, “su ogni tavolo di cucina c’è il burro, a tutte le ore e a tutte le stagioni, metterlo in frigo sarebbe un sacrilegio. Si copre la ciotola di burro con un panno e la si lascia sul tavolo. Al limite, se d’estate fa molto caldo, si porta in cantina, ma in frigo jamais!”.
La copertina dell’Editore Giunti riproduce non solo alla vista, ma anche al tatto, un ruvido pacchetto di burro chiuso con i rivetti: più che una copertina un packaging geniale che rende il volume subito molto attraente e peculiare.

Lo chef e autore Philippe Léveillé
Lo chef e autore Philippe Léveillé

Léveillé parte dall’infanzia, la sezione più calda, simpatica ed evocativa della narrazione: il papà rimasto su una sedia a rotelle per un incidente sul lavoro che con coraggio si reinventa ostricoltore, un mestiere non certo facile per un paraplegico; i pranzi di famiglia da La Mère Poulard a Mont Saint-Michel dove impara il concetto di succulenza (“sottile equilibrio di generosità ed eleganza, di garbo e splendore, di magnificenza e finezza”); il boef Marbeuf della madre che sfama un plotone di uomini stanchi. La scuola alberghiera, i primi lavori, la protezione di chef esperti e poi anche famosi, i piatti-epifania assaggiati nei templi della gastronomia francese e italiana.
Man mano che cresce l’uomo, la storia si tramuta in una lista di eventi fortuiti, incontri serendipici suggellati dal talento del giovane cuoco che si fa strada in Africa, nelle Antille, in Italia, ad Hong Kong. Fioccano i complimenti degli chef più famosi del mondo, le offerte di lavoro, i clienti divi del cinema. Il tono è incredulo, ma la sostanza suona un po’ autocongratulatoria.
Ci sono anche sette ricette, dai semplici e rustici traou mad (più conosciuti come palet breton, biscotti… al burro, ovviamente! Li abbiamo subito provati, qui c’è la ricetta) al celebre “crescendo di agnello” sempre in carta al ristorante di Léveillé.
E in appendice, un interessante trattato sul burro, la sua storia, le sue caratteristiche, i suoi usi e le sue proprietà salutari (ingiustamente calunniate negli ultimi 60 anni), del Dott. Mauro Defendente Febbrari, endocrinologo e nutrizionista.

Per chi: chef groupies e amanti del burro, magnifico e voluttuoso ingrediente. Noi ci siamo messi in casa tre tipi di burro prima di cominciare a leggerlo!

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Pagine: 192 pagine
Editore: Giunti Editore
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8809809734
ISBN-13: 978-8809809734
Prezzo di copertina: 16€

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