Intervista a Michela Pascariello

1 – Cosa rende inconfondibile il tuo stile? Cosa non vedremo mai su una tua torta?
Mi piace quando qualcuno mi definisce ‘artista’. Avere uno stile inconfondibile è ciò che mi auguro. Posso dire che amo le forme stondate e morbide i colori tenui e delicati, le scenografie romantiche. Forse perché sono un’inguaribile sognatrice. Ecco, in questo potrei riconoscermi. Al momento potrei dire ‘mai’ il nero su una mia torta… poi, chissà!
2 – Cosa non manca mai sul tuo tavolo di lavoro?
Attrezzini, cutters, matterelli, colori, pennelli, block notes su cui annotare appunti – insomma tutto ciò che può servire – tutto a portata di mano. E poi immancabile un po’ di disordine da ‘artista’.
3 – Da cosa trai ispirazione quando immagini una nuova creazione?
Da quando la sugar art ha fatto breccia nel mio cuore, è cambiato il modo in cui osservo il mondo. Una maglietta, un libro, un’immagine, una foto – insomma tutto ciò che vive intorno a me può essere fonte di ispirazione per una mia creazione o uno spunto a quella che io definisco ‘voglia creativa’ . Da quel momento in poi, la fase successiva è lo studio, con carta e matita alla mano, cercando di non trascurare alcun dettaglio. Il mio obiettivo finale è sempre offrire una creazione che risulti ‘unica’ e ‘speciale’, che viva di luce propria.
4 – Immagina una torta che abbia per tema proprio il cakedesign: come la faresti?
Una torta per il cake design? Così su due piedi, mi viene da pensare ad un progetto che possa esprimere e rappresentare i vari aspetti creativi del mondo del cake design. Partirei dal vassoio ricoperto e dipinto ovviamente con nuances delicate e sulla torta spazierei dai fiori alla ghiaccia al modelling. Ho osato troppo?
5 – Se qualcuno volesse dedicarti una torta, cosa dovrebbe offrirti per renderti davvero felice?
Mi renderebbe felice già soltanto il fatto che qualcuno mi dedicasse una torta. Carta bianca all’estro creativo: dietro una dedica c’è sempre il cuore… e questo mi renderebbe davvero felice.