Piccolo manuale di bon ton per i compleanni

Il compleanno è quel giorno speciale in cui possiamo più facilmente fare un passo falso che offende o mette a disagio proprio chi vogliamo festeggiare. Come fare per evitare gaffe e scortesie e lasciare invece un bellissimo ricordo? È solo questione di buona educazione 🙂

candeline buon compleanno

Gli auguri di compleanno si fanno in chat, in DM o al telefono?

So che non prendiamo nemmeno in considerazione l’idea di mandare una cartolina di auguri. Anche se è bellissimo riceverne (mia zia ancora me le manda dall’America tutti gli anni!), in pochi abbiamo la presenza di spirito di spendere 20 minuti tra scelta, scrittura e spedizione. Che peccato…

Una telefonata però è imprescindibile quando si tratta di famigliari o buoni amici. In questi casi, gli auguri fatti su Facebook, Linkedin, Messenger o Whastapp sono davvero tristi, per non dire offensivi.

Usiamo invece i social e le piattaforme di messaggistica per colleghi, conoscenti, genitori nella chat di classe, amici che non frequentiamo. Magari aggiungendo due parole personalizzate tipo “Ti ricordi la torta in faccia al tuo diciottesimo?” 😉

Gli inviti si accettano immediatamente, o immediatamente si declinanomanuale di bon ton per i compleanni

Mai rispondere:

  • “Chiedo a Luca se vuole e poi ti faccio sapere” (che Luca abbia 3 o 30 anni non fa differenza)
  • “Non so, forse ho un’altra festa” (se ti hanno già invitato lì, devi andare lì, e dire di no a me)

In entrambi i casi stiamo dicendo che speriamo di avere qualcosa di più bello da fare. È terribilmente maleducato  .

È accettabile solo rispondere:

  • “Ho già dato la mia disponibilità per un altro impegno che però è in forse; chiedo conferma, e ti faccio sapere al più presto se salta e posso venire da te”

Ovviamente se abbiamo davvero un altro impegno siamo perfettamente giustificati. Così come se sappiamo che non vogliamo andare, possiamo usare la “cortesia” di addurne uno per chiamarci fuori. Ma subito.

Il regalo è per il festeggiato; non per noi

regalo

Stimolare nuove esperienze condividendo quello che a noi piace molto è un bellissimo regalo.

Possiamo pensare che le candele profumate siano la cosa più meravigliosa del mondo perché niente ci rilassa come una vasca da bagno piena fino all’orlo e illuminata da fiammele che sanno di lavanda. Ma se è il compleanno di Giovanni, che ha solo la doccia e il suo weekend ideale è a vedere una gara di Monster Trucks, non mettiamogli in casa qualcosa che dovrà riciclare a qualcun altro.

Continuare a regalare per anni libri sugli angeli a una famiglia di atei (ciao mamma!), o libri di Richard Dawkins a una suora è vessatorio.

Il regalo si apre immediatemente davanti a chi ce lo ha portato

bon ton compleanno

A meno che chi ce lo presenta non chieda che sia aperto in seguito, in una situazione privata, l’unica cosa educata da fare è:

  1. accogliere l’invitato calorosamene
  2. prendere subito il regalo che ci offre
  3. ringraziare molto
  4. mostrarsi entusiasti
  5. rendere merito all’oggetto che ha scelto per noi dicendo come lo useremo

I regali accumulati e aperti tutti insieme dopo la torta non danno soddisfazione né a chi li riceve (non ha modo di apprezzarli davvero uno a uno) e ancora meno a chi li ha portati (nella migliore delle ipotesi sente gridare: “Chi mi ha regalato questo posacenere? Grazie!”)

Non si fanno celebrazioni e regali cumulativi con altre feste comadate vicine; nemmeno se cadono lo stesso giornouova pasqua artigianali

 

Io sono nata il 31 dicembre, e tranne da poche anime sensibili che sanno fare le debite distinzioni, quando mi è andata bene ho avuto regali accorpati che valgono 1,5 invece di 2, quando è andata male nemmeno gli auguri (nemmeno da parenti strettissimi 🙁 )

Non si fanno figli e figliastri tra chi è nato il 25 dicembre, il 25 aprile o il 25 ottobre: che sia una super festa comandata, una festa nazionale o un giorno feriale qualsiasi, tutti hanno diritto al loro giorno speciale.

E no, non si regalano uova di Pasqua a chi compie gli anni tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, come succede alla mia povera amica Maria!

Festa a sorpresa: per molti ma non per tutticake topper compleanno

Mettere insieme una festa a sorpresa è un atto d’amore: prende molta energia sia da un punto di vista organizzativo che da quello della gestione del silenzio stampa. Solo per questo, potrebbe essere il regalo più bello che si possa ricevere!

Ma se un regalo è il più bello che si possa ricevere lo può stabilire solo chi lo riceve.

Moltissime persone sono in imbarazzo quando sono al centro dell’attenzione, e pur apprezzando lo sforzo di chi gli ha fatto la sorpresa, soffrono moltissimo per tutta la durata della festa e si sentono pure in colpa per lo stesso motivo (come quando ho organizzato un pranzo di famiglia per i 50 anni di mio marito e ho imparato che non devo farlo mai più).

Altre amano festeggiare solo con pochissimi intimi (come abbiamo fatto noi per il nostro 25° anniversario di matrimonio).

Altre ancora patiscono le date-rito-di-passaggio perché riaffiorano ricordi dolorosi o perché manca una persona cara.

Ecco, in questi casi bisogna rispettare la personalità dei festeggiati: non sciupiamogli il loro giorno speciale mettendoli a disagio.

Sarebbe il regalo peggiore che potremmo fargli.

Sei d’accordo? La pensi diversamente? Vuoi aggiungere qualcosa? Scrivilo nei commenti 🙂

Potrebbe anche interessarti…

La ricetta della perfetta torta di compleanno

perfetta torta del compleanno
La “perfetta torta del compleanno” ricoperta e decorata con marzapane.