Dolce Forno Harbert: abbiamo tutti cominciato così?

Abbiamo tutte cominciato così? Il Dolce Forno Harbert era “IL REGALO” per le bambine degli ’70 e ’80: chi lo ha avuto e non l’ha mai dimenticato, chi non l’ha avuto e… non l’ha mai dimenticato!

La confezione del Dolce Forno Habert
La confezione del Dolce Forno Harbert

Ti ricordi il Dolce Forno?

Chi l’ha tanto desiderato e non l’ha mai avuto, chi ricorda a memoria il ricettario allegato (“10 misurini di farina, 4 misurini di zucchero, una noce di burro, un uovo”), chi lo ha ricevuto in regalo ma non poteva usarlo perché consumava troppa corrente, chi lo accendeva non appena la mamma cominciava ad impastare qualcosa, chi lo tiene in funzione da 30 anni e ci gioca con i figli… il Dolce Forno ha forgiato molti appassionati di dolci che hanno sperimentato con il gioco della Harbert le loro prime pastelle, cotte da due lampadine che facevano sprigionare, insieme ai dolci effluvi di quelle tortine piatte che tutti ricordiamo, un vago sentore di plastica surriscaldata.

Non solo: ha forgiato anche l’immaginario di chi da bambino l’ha sognato invano e si è rifatto da grande con il forno vero, fino a farne la propria professione.

Questo e altro ci ha raccontato il popolo di Cakemania: è bastato postare la foto della confezione del Dolce Forno su Facebook per scatenare una valanga di amarcord/dolcecord.

Qualche esempio? “Mio fratello ci cuoceva le mosche con le caramelle Rossana… e i vermi!”; “L’ho aspettato per ALCUNI anni a Natale ma non é mai arrivato! Comunque sono cresciuta ugualmente, anche se con qualche problema…”; “Ricordo il dramma quando qualcosa lievitava dentro e poi non passava dalla fessura di uscita. Che casino!”; “A me l’hanno buttato via a mia insaputa!! Ci rodo ancora! Se lo trovassi nei negozi me lo ricomprerei anche subito, era il gioco più bello del mondo!!”; “Riesco ancora a vedere il terrore negli occhi di mio padre… un dolcetto ogni sera, solo esclusivamente per lui. Pover’uomo!”.

Tutti sicuramente rimpiangiamo un gioco che non è più in commercio per motivi di sicurezza (in effetti scottava, ma non è un problema aggirabile con una struttura più solida, in materiali diversi?), che i nostalgici possono trovare su Ebay a cifre che vanno dai 30 agli 80 euro.

Altrimenti, per chi volesse riassaporare le tortine della propria infanzia, ecco la ricetta del “dolce al cioccolato” con i suoi tempi di cottura… da lampadina!

Ingredienti:

  • 6 misurini di farina
  • 4 misurini di zucchero
  • 2 misurini di cacao
  • 1 misurino di burro fuso
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale

Metodo:

Sbattere nella scodella l’uovo (tuorlo e albume) con lo zucchero, aggiungere la farina e il burro, quando tutti i grumi si saranno sciolti aggiungere il cacao ed il sale. Mettere la pasta nello stampo ben imburrato ed infarinato e fate cuocere per 23 minuti circa.

Guarda lo spot del Dolce Forno che andava in onda negli anni ’70.

 

 

Salva