Ricetta – Il vero tiramisù

Tiramisù migliore vero
Tiramisù. Photo © Federico Casella per Cakemania®

Ha il nome birichino di un potente tonico il nostro dolce al cucchiaio più conosciuto e amato del mondo. Altamente proteico, deriva dal classico uovo sbattuto con lo zucchero un tempo elemento base della dieta di bambini e anziani.
Una leggenda colloca i suoi natali alla fine del ‘700 quando un pasticcere di Siena l’avrebbe preparato per il Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici, ma è molto improbabile che il lombardo e facilmente avariabile mascarpone fosse reperibile in quella zona, dove comunque non è mai esistita una tradizione di dolci al cucchiaio che lo ricordino. Un’altra versione lo vorrebbe di origini piemontesi, anzi savoiarde, e inventato per sostenere le fatiche del Conte di Cavour che doveva far l’Italia.
In realtà il tiramisù che tutti conosciamo è un dolce giovane, creato negli anni ‘50 nel ristorante trevigiano Alle Beccherie dal cuoco Loli Linguanotto che aveva fatto la gavetta in Germania e che lì aveva apprezzato un budino simile. Da lì è partito alla conquista di ogni continente.

Questa è la ricetta del tiramisù classico: il tiramisù vero è il tiramisù migliore!

Ingredienti:
5 tuorli
150gr zucchero a velo
500gr mascarpone
250ml caffé lungo non zuccherato
350g savoiardi (preferibilmente quelli sardi, lunghi e morbidi)
cioccolato fondente grattugiato o cacao amaro

Metodo:
Sbattete a lungo i tuorli con lo zucchero finché non sono ben montati. Aggiungete il mascarpone sempre frustrando, ma con delicatezza.
Versate il caffé in una teglia che possa contenere la lunghezza dei savoiardi; appoggiate i biscotti sulla superficie del caffé giusto il tempo perché la loro base se ne imbeva.
Prendete una pirofila la cui area possa contenere giusto la metà dei savoiardi. Componete uno strato di biscotti e copritelo con metà della crema al mascarpone; grattugiatevi sopra del cioccolato o spolverizzatevi del cacao e poi fate un altro strato di savoiardi, crema e cioccolato.
Coprite e lasciate in frigo un paio di ore prima di servire.

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