Crostata di fragole e timo: bella, ma non buona. Photo di Federico Casella per Cakemania®

Pensavo fosse una crostata e invece era una pizza

Crostata di fragole e timo: bella, ma non buona. Photo di Federico Casella per Cakemania®

Quando si cucina e si inventa… non tutte le ciambelle riescono col buco! Non crediate che tutto quello che entra nel forno di Cakemania finisca necessariamente sulle nostre pagine: si testa, si assaggia, ci si chiede perché la torta è piatta, perché si è spaccata, perché si è bruciata a metà tempo di cottura.

Ma non ci scoraggiamo e, soprattutto, cerchiamo sempre di prenderla con allegria! Come quando quella che sembrava un’idea geniale si è rivelata… mmm, chiamiamola una sorpresa: la bella crostata che vedete in foto, con base di farina di riso integrale e timo tritato e uno specchio di confettura di fragole, sapeva letteralmente di pizza! Eppure la composta di fragole e timo dello chef pluristellato Moreno Cedroni fa venire le lacrime agli occhi da quanto è buona: l’accoppiata tra il frutto estivo e l’erba aromatica dovrebbe funzionare sempre, no?

No.

Siccome con le torte anche gli sbagli sono sempre dolci (ok, tranne che nel caso della crostata-pizza), apriamo un confessionale: raccontateci lasciando qui sotto un commento i vostri disastri in cucina, toglietevi un peso dalla coscienza e ridiamone tutti insieme! Chi è il primo?

Tags:

Trackback dal tuo sito.

Guarda anche

Lascia un commento

Commenti (25)

  • Avatar

    caterina

    |

    la settimana scorsa mi sono cimentata nei famosi maccaron,ho consultato in internet più di un ricetta e ho scelto quella che mi sembrava la più semplice
    mi metto al lavoro ,seguo le indicazioni e i suggerimenti nel modo più preciso possibile,anche gli albumi”vecchiotti” come chiedeva l esecuzione.inforno eeee,si gonfiano per un po e poi,oh mamma,si stanno spiattellando,nel giro di pochi secondi mi ritrovo con dei dischi sottili e quando si sono raffreddati pure gommosi,avevo gente a cena,ho ripiegato su un dolce semilavorato super veloce da preparare ma che nonb aveva niente da spartire con i maccaron,della serie non tutte le ciambelle riescono col buco…

    Reply

    • Avatar

      Anna

      |

      è successo anche a me…….. 🙁

      Reply

  • Avatar

    Veronica G.

    |

    La prima volta che ho provato a fare la ganache al cioccolato ho sprecato quasi un litro di panna e chili di cioccolato, non riuscivo a capire perchè non addensava ( forse perchè avevo messo troppa panna e avevo pure fuso già il cioccolato?), l’ho messa pure in congelatore e poi ho provato a montarla…ma niente, quella pappetta scura rimaneva così liquida da sembrare latte e nesquik. Sull’orlo di una crisi di pianto isterico mi è venuta l’illuminazione… ho preso due uova, qualche cucchiaio di farina e qualcuno di zucchero, ho mischiato tutto e messo in forno…. e ho salvato il momento-dessert per la serata XD

    Reply

  • Avatar

    Sara

    |

    Durante una vacanza a Lisbona ho assaggiato dei dolcetti spaziali che si chiamano Pasteis de Belem, che sono pasticcini di tipo-pasta sfoglia farciti con tipo-crema pasticcera. Il problema è quel “tipo”…ho cercato più di una versione della ricetta in rete una volta tornata a casa e ho provato…e riprovato…e riprovato…almeno 6 o 7 volte, e fossero uscite una volta dal forno delle pastine anche solo vagamente commestibili! Sempre delle spiaccicatissime frittatine grumose!

    Altra recente scena isterica, compleanno della mamma: faccio la charlotte “torta logo cakemania” con le pesche e, siccome vorrei fare un prato fiorito, mi viene la geniale idea di fare la gelatina di copertura con i wiki. Passo e ripasso al colino i simpatici frutti verdi, elimino tutti i semini con pazienza, gelatinizzo il tutto e cospargo la torta…mentre aspetto che si rassodi la gelatina produco circa un milione di margheritine di pasta di zucchero, che dovevano essere i fiori sul prato verde-kiwi. Peccato che dopo 3 ore la gelatina di kiwi era ancora perfettamente liquida! Tiro fuori la torta dal frigo e al cambio di temperatura cominciano a formarsi delle orribili lenti bianche di gelatina indurita che galleggiano nel brodo di kiwi…volevo mettermi a piangere!! Per fortuna sono riuscita a rovesciare/aspirare/assorbire con scottex la maledetta non-gelatina e ad improvvisarne una nuova al limoncello!

    Reply

  • Avatar

    Sara

    |

    L’avevo immaginato che c’entrava qualche maledetto enzima!! Ora vado a bermi lo speciale gelatine!!! Grazie mille Sasha!

    Reply

  • Avatar

    Dolcimaterieprime (Francesca)

    |

    Fresca di ieri: ho provato ad inventare un dolce a base di zucca, ideale per il mese di ottobre…
    Assaggiato: era immangiabile!!!!! Presa la torta e buttata integralmente nel pattume. Mi credete se vi dico che non mi era mai successo? Un dolce cattivo uscito da queste mani… un affronto!

    Reply

  • Avatar

    Cristina Musso

    |

    ok, ok….sarebbe dovuto rimanere un “segreto professionale”….ma questa rubrica mi piace troppo!!!! Io…Cristina di Pazze per le Torte (Sweet & Crazy Cake) a detta della mia socia Anna soffro un pò di manie di grandezza!!!

    Detto questo, proprio all’inizio della nostra esperienza da cake designer, fatte un paio di torte semplici penso: “belloooo!!!! ora ne faccio una a 3 piani wonky!!!….anzi…faccio la nostra torta logoooo!!!!!” e così comincio a sfornare pan di spagna a manetta…montarli uno sull’altro (dopo aver guardato un paio di tutorial), li taglio, li sagomo a dovere e, fierissima, ricopro tutto con la pasta di zucchero…”bellissima” penso tra me e me….finalmente arriva il momento di montare un piano sull’altro…e…..”oddio….pesa….quanto pesaaaa….mmmmmm….non ci entraaaaa….come mai?!!?? eppure ho preso tutte le misureeeee!!!!……mmmmmm….aspetta….basta spingere un pò…e si incastraaa….ecco fattoooo!!!! wwwwooooowwwwww!!!!!! belllaaaaaaaa……maaa…..oddiooooo cosè questa crepa?!?!!? e perchè il secondo piano si è afflosciato sul primo e sta crollando tutto?!?!!? :((

    Un DISASTRO TOTALEEEE!!!!!! tanto lavoro per nulla….per fortuna una foto prima del crollo sono riuscita a farla…e il fiocco l’ho aggiunto con Photoshop!!!!! 😉

    Però non mi è passata la voglia di torte monumentali!!! 😉

    Buon torteggio a tutti!!!!! Cristina.

    Reply

  • Avatar

    Chiara Giovannini

    |

    …confermo anch’io che i macarons sono “noiosi”…i miei si gonfiano e poi si crepano e poi sotto rimane tutto CRUDOOO!!!!..alla fine il sopra si stacca e il cuore rimane sulla carta da forno…mi consolo che almeno il gusto è ottimo!

    Reply

  • Avatar

    claudia

    |

    …uhmmm…
    Da un paio di mesi stò progettando una torta “monumenatale” (2 piani decorata con PdZ) per il compleanno della mia bambina (2 anni)..
    Mi sono informata su tutto..dalle varie tecniche, su come fare la pdz, su come fare una torta a più piani, ai coloranti (voglio usare quelli naturali), ho guardato tutorial, ho letto blog, ho escogitato modi per non dover comprare “attrezzi del mestiere” (vista la scarsità di denaro)…ho fatto anche uno schizzo della torta che vorrei realizzare, ripromettendomi tutti i giorni di fare delle prove, per non sbagliare..ma ahimè la sera sono sempre troppo stanca per mettermi all’opera e così rimanda che ti rimanda…sono arrivata a poco più di una settimana dal compleanno senza fare prove, sempre convinta del fatto che cmq me la sarei cavata alla perfezione!!
    Ora leggendo i vostri post..si è insinuata in me l’idea che…AIUTOOOOO NON CE LA FARO’ MAIIIIII!!!
    Stasera piuttosto passo la notte in bianco ma inizio a fare prove!!!!

    Reply

    • Avatar

      giusy

      |

      Non ti preoccupare per la torta a due piani non è così difficile come si puo’ pensare.La mia prima torta a 2 piani l’ho fatta per il compleanno di mio nipote e l’ho anche trasportata in macchina per circa 1 ora e mezza.L’importante è mettere dei sostegni tra un piano e l’altro (io uso degli spiedini di legno)…se poi hai bisogno chiedi pure e se vuoi dare un’occhiata a come è uscita puoi dare un’occhiata al mio blog http://blog.libero.it/ladycake/

      Ciao a tutte

      Giusy

      Reply

      • Avatar

        claudia

        |

        Grazie mille Giusy!!!
        è proprio quello che ho fatto! ho usato degli stuzzicadenti di legno (quelli per gli spiedini)!!
        E alla fine ce l’ho fatta!! Ho fatto addirittura due torte (o meglio tre). Una per la sera del compleanno e l’altra, a due piani, per il giorno della festa!certo..la seconda non è uscita la torta che sognavo (ero in ritardo sulla tabella di marcia e non sono riuscita a rifinirla come volevo!)..ma il risultato non è stato deludente! (e sopratutto la torta era strabuona!).
        Se potessi vi farei vedere le foto..

        Reply

  • Avatar

    Isabella

    |

    La mia esperienza di un po’ di tempo fa….ma da allora basta pdz!

    Pur avendo asserito”basta con la pasta di zucchero”, dopo tutti i dolcetti, torte e pandori natalizi, Isabella-la –piccola-pasticcera decide di fare dei biscottini decorati per la compagnia di Musical della figlia Arianna.
    Ma… la pasta di zucchero( affettuosamente pdz ) ha, secondo lei, un prezzo esagerato (10,60euro x 700gr) e quindi l’Intrepida, forte della sua pluriennale esperienza con i dolci, decide di farla in casa!
    Il blog di Anna e Cinzia asserisce che e’ facilissimo (grrrr) e cosi’ pure altre pagine internet consultate (..non per sfiducia per carita’…ma c’erano anche dei tutorial filmati)
    Dopo un salto alla Coop per rifornirsi di zucchero a velo e colla di pesce, ecco le nostre eroine davanti al mixer(prestato dalla nonna) con tutti gli ingredienti (tranne la gomma adragante…e per fortuna, vedremo poi!).
    Primo intoppo…la ricetta dice 50 gr di colla di pesce…le bustine sono da 12 gr Ma la nostra eroina non si lascia smontare “dimezziamo le dosi di zucchero..ne verra’ un po’ meno” dice alla fida Arianna che la assiste con indosso il grembiule!
    Si aziona il mixer…il composto liquido scende a filo sullo zucchero…non si addensa molto…ci vorra’ altro zucchero..ora e’ troppo denso…aggiungiamo acqua.
    Della bella pallina liscia promessa dal tutorial, pero’, nemmeno l’ombra!!!
    “Bisognera’ impastarla a mano”…pensa Isabella-la – piccola – pasticcera che trasferisce il blob grumoso dal mixer al tavolo da lavoro.
    Arianna, ancora fiduciosa, aggiunge zucchero a velo…Isabella impasta..impasta..la sostanza bianca comincia a coprire tutto…e’ gommosa…una schifezza..e ,in mezzo a nuvole di zucchero a velo e al quarto pacchetto di Zucchero, Isabella-la –piccola-pasticcera ha una folgorazione
    “ MA ERA MICA 5 GRAMMI DI COLLA DI PESCE E NON 50????”
    Corsa dell’assistente al pc…comincia a ridere come una matta…infatti!! Forse era meglio se la nostra eroina si fosse messa gli occhiali!!!!!
    In pratica per 24 gr di colla di pesce avremmo dovuto usare 2 kg di zucchero a velo!
    Attualmente la sostanza viene studiata a CNR perche potrebbe essere usata in campo bellico…essendo simile a un proiettile di gomma!
    Si segnala un altro morto sul campo: il mixer! la sostanza misteriosa ha intasato la pala e il rotore..non si sa se l’attrezzo funzionera’ ancora( e ora chi lo dice alla nonna??)
    Ridendo comunque ma con la morte nel cuore, la nostra eroina si avvia verso via XX Settembre..speriamo che Rossi abbia ancora pasta di zucchero detta affettuosamente pdz!!
    THE END

    Reply

    • Avatar

      sasha carnevali

      |

      E il buon Rossi l’aveva, vero?

      Cara Isabella, ti direi “avresti dovuto usare la ricetta per la pasta di zucchero di Cakemania” (o mettere prima gli occhiali ;-), ma il racconto è troppo divertente e, per quanto tu l’abbia pagato caro, non me lo sarei perso per nulla al mondo!

      NOT-THE-END

      ps – il frullatore è guarito??

      Reply

  • Avatar

    Michela73

    |

    Beh,che dire….mi sento sollevata a leggere queste “disavventure” e quindi ve ne dico un paio anche io….La prima,era la torta di grano saraceno e pere della Parodi.Bellissima da vedere,relativamente facile da fare,ma schi-fo-sa…….x fortuna ho rimediato con dei muffin al volo x gli ospiti che avevo a cena….poi è stata la volta della ganache che è misteriosamente finita sul soffitto della cucina…..non ho ancora capito come è potuto accadere,ma l’ultima sta succedendo adesso che ho infornato una tortina 7 vasetti ma ho dimenticato le gocce di cioccolato in superficie…..e vabbè……

    Reply

  • Avatar

    Donatella

    |

    Salve, anche io sto meglio qui che nella galleria torte perfette. Argomento ghiaccia reale: per il mio compleanno ho fatto una torta ricoperta di pdz (comprata) e sopra volevo mettere un tappeto di fiori fatti con la ghiaccia reale…. che ci vuole, ho la ricetta basta mescolare zucchero a velo, meringhe frullate e un pó di acqua calda. non ho finito di leggere che la consistenza doveva essere simil dentifricio. metto nel sac e poche e inizio a fare i fiori….peccato che il composto non tiene e si allarga quindi invece di avere un petalo ho un informe bollo vagamente rotondeggiante; decido allora di ripiegare con un’altra bocchetta a fare dei semplicissimi tondi, quelli dovrei riuscire a farli; poi dato che dei granelli di meringa non si sono sciolti mi scoppia il sac a poche cosí il resto dell’impasto viene steso miseramente a forma di blob. Risultato? In fondo io volevo una torta a pois

    Reply

  • Avatar

    Titty

    |

    Volevo realizzare dei tortini salati alla zucca. Volevo provare a inventare una ricetta, ero piena di entusiasmo. Ci ho pensato, e parecchio anche. Giorni per decidere quali materie prime usare. Pensavo, immaginavo, calibravo la dolcezza con la ruvidità, ma solo nella testa. Non avevo fatto i conti con la realtà, non li faccio mai. Avevo calcolato tutto, però male. E pensare che la matematica mi è sempre piaciuta.
    Nella mia testa c’era la morbidezza, la consistenza, la dolcezza, la croccantezza e l’amaro, del tipo che ti scrocchia in bocca perché lo si deve sentire anche con le orecchie.
    E poi c’era anche l’aspetto cromatico: non potevo non accostare l’arancione della zucca al viola del radicchio.
    Il problema, però, è che penso troppo e che poi non faccio ciò che penso. O meglio, lo faccio male. Così ho frullato (sì, FRULLATO) ricotta e radicchio. Non so come mi sia venuto, è che mi lascio trasportare dal momento. Qualcuno la chiama spontaneità, altri ingenuità, i più stupidità. Quando mi sono resa conto di quel che avevo fatto, era già troppo tardi. La consapevolezza arriva sempre troppo tardi.
    Ancora non riesco a capire perché, ma ero certa che avrebbe funzionato frullare insieme quel che doveva essere il cuore morbido e croccante del tortino di zucca. Mi ero già vantata della mia invenzione e invece… mi sono ritrovata tra le mani un disastro liquido, informe, inconsistente, inutile e non mi vengono in mente altri “in”.
    Ho cercato di rimediare aggiungendo, abbondando, amalgamando, assemblando, a.
    Formaggio e uova non sono bastati a far rapprendere il cuore del tortino, ma hanno contribuito in maniera eccelsa alla pesantezza e spiacevolezza dell’esperimento.
    Per fortuna la mia cavia era una fogna, e li ha mangiati ugualmente (riuscendo a digerirli), ma ci sono rimasta male lo stesso. Terrificanti.

    Reply

  • Avatar

    immacolata

    |

    disastri???? ne ho fatti talmente tanti ke mia mamma nn mi dava lo sfratto.. la famosa pasta di zukkero con le marshmallow facevo tutto il procedimento mi dice dopo 24 ore di usarla nn vi dico una pietra provato tante volte invece imparai da sola ke potevo usarla anke dopo un oretta bella morbidosa… e zukkero a velo a nn finire x niente 🙂 e nn vi dico le torte le creme da skifo xkè poka memoria e nn mi segnavo le cose e essendo frettolosa facevo doppio del lavoro e disastri..ormai capita anke ai migliori ora qlke disastrino ancora.. ora ho acquistato esperienza ma qndo provo cose nuove kmq qlke casino esce—-….. le bagne x le torte assurdo era un mio incubo ora faccio torte di umido gia ‘ loro e vado super meglio.. e lavoro anke bene hahhaha…kiss

    Reply

  • Avatar

    Elizabeth

    |

    partendo del presupposto che in pdz non ho ottenuto altro che fallimenti… leggendo il titolo di questo post mi è venuto in mente quando una volta ero piccola, ed un giorno, a casa da sola, decisi di fare la pizza e farla trovare pronta per i miei genitori che sarebbero arrivati a casa per l’ora di cena. (sarà stato verso l’inizio delle scuole medie, ero già pratica a fare la pizza, perchè la facevo con mio papà e spesso da sola) quella volta inizia preparando tutti gli ingrdienti accorgendomi di non avere il lievito di birra, allora frugando nei mobili trovai una bustina di lievito per dolci… ingenuamente pensai,” sempre lievito è! se è lievito farà lievitare!” e così lo usai! non so da cosa sia dipeso, ma ricordo che già l’impasto aveva una consistenza strana, fatto sta che a pizza fatta il risultato era una vera schifezza! l’unica pizza in vita mia che non sono riuscita a mangiare perchè faceva schifo! XD l’hanno mangiata solo mio papà e mia sorella!

    invece ultimamente ho la tendenza ad auto-sabotarmi le torte! l’ultima volta su una torta di mele e cannella ho accidentalmente spolverato sopra del lievito (non vanigliato) anzichè zucchero a velo! (però posso dare la colpa a mia mamma ^_^ che lascia le bustine senza scritte sparse nel mobile, l’ho scambiato per le zucchero di un pandoro!). mentre alla torta precedente, per il compleanno di mia mamma, ho pensato bene di bagnare il pan di spagna con abbondante APEROL! faceva schifo! XP

    Reply

  • Avatar

    Daniela

    |

    La mia esperienza risale a tanti anni fa, per la precisione al 50esimo compleanno della mia mamma. Ero ancora a scuola (avevo 16 anni), mai fatta una torta in vita mia, e volevo assolutamente farle una sorpresa. Acquistati tutti gli ingredienti e scelta la ricetta, ho deciso di preparare il tutto a casa della mia migliore amica, per poi arrivare da mia madre con torta pronta ecc.
    Ecco, per farla breve, dopo che tutto sembrava aver funzionato a dovere proviamo ad accendere il forno della mia amica e…non funziona! Lei aveva dimenticato di chiedere a sua madre, insomma non abbiamo mai scoperto se fosse rotto o noi semplicemente incapaci, fatto sta che forno…niente da fare! Disperate abbiamo deciso di andare con tanto di torta nella teglia a suonare a tutti gli abitanti del suo condominio e di quelli vicini, finché non abbiamo trovato all’altro isolato un poveraccio che ha accettato di accenderci il forno e di tenerci in casa sua circa un’ora in attesa della cottura della torta.
    Ovviamente è scresciuto tutto, insomma un disastro.

    Poi ho preso la torta (che più che una torta sembrava la base di una crostata per quanto era venuta bassa), sono corsa a casa (pieno di invitati vari), ho messo su tutte le candeline colorate (50, di quelle con lo stelo lungo e sottile), e ho fatto il mio ingresso “trionfale” in salotto.
    Bene, accendere le candeline è durato circa 20 minuti, la metà si è sciolta colando sulla torta, che ha assunto un aspetto “variopinto”. Mia mamma ha spento le candeline “commossa” (mai avute candeline in vista sua, tristezza del dopoguerra ecc. ecc.) e poi è andata a prendere il dolce che aveva fatto lei. Davanti alla mia domanda delusa “E non mangi la mia torta?” mi ha chiesto, stupita: “Ma quale torta? Ah, scusa, pensavo che questa fosse di cartoncino!”
    Ecco, non credo servano altre parole….

    Reply

    • Avatar

      Titti Paternoster

      |

      Daniela, che dire, immaginarti in giro per il quartiere con la teglia in mano è… divertentissimo!

      Reply

  • Avatar

    Daniela-Scuolainsoffitta

    |

    In una delle mie peggiori realizzazioni della torta di pane l’ho dimenticata in forno bruciando tutto il bordo. Non volevo vedere e ho ritagliato solo il centro provando a convincere tutti che volevo fare un pasticcino.

    Reply

    • Avatar

      sasha carnevali

      |

      e questa è uan grande lezione di problem solving! 😉

      Reply