Frittelle dolci di polenta avanzata: cifùt o flipùn della Val Padana

Tra Mantova e Cremona si preparano da sempre delle frittelle dolci di polenta avanzata, un dolce rustico e buonissimo che a seconda delle zone prende il nome di cifùt, chisòl o flipùn.
Ho scoperto questa piccola meraviglia della tradizione contadina grazie a LowCalItaly, una ragazza che seguo su Instagram, che mi ha raccontato del dolce che sua nonna Marisa le fa fin da quando era piccola.
Vale la pena sentirlo dalle sue parole:
“Il cifùt si fa con l’avanzo della polenta. Immagina un piccolo paesino della bassa Padana che si chiama Piadena. Hai presente Brescello, il paese di Peppone e Don Camillo? Ecco, uguale. Io amo quei film perché mi riportano lì, basta solo la musica iniziale e piango come una fontana! Con un dialetto bellissimo e musicale, la passione per il ballo liscio, le infinite stalle di mucche, tanto grano e granoturco. Qua le passioni erano: polenta, tortelli di zucca, tagliatelle, maiale e insaccati come se non ci fosse un domani. La nonna mi ha detto ad esempio che a Cremona il cifùt si chiama chisòl, mentre a Mantova flipùn e invece di esser fritto lo cuocevano sotto la cenere. I pianesi, che si sentono più cremonesi che mantovani e molto più furbi, lo cuocevano nello strutto e ovviamente era molto più buono. (Sono anche convinti di fare i tortelli di zucca parecchio più buoni rispetto a quelli di Mantova)”.
Quindi la prossima volta che fate la polenta… fatela con una buona farina e abbondate nelle dosi, così il giorno dopo potrete regalarvi un buon cifùt o flipùn. Perché queste frittelle dolci di polenta sono saporitissime e come le ciliegie: una tira l’altra!
Ingredienti:
1kg polenta cotta
150gr farina 00
200gr zucchero
olio per friggere
zucchero a velo
Metodo:
Impastate la polenta con la farina e lo zucchero usando le mani.
Lo zucchero è idroscopico (è infatti considerato un ingrediente umido, non asciutto), per cui vedrete che l’impasto diventerà più molle.


Mi dicono che il cifùt tradizionale viene cotto in un unico disco che diventa nero sulla crosta per effetto della caramellizzazione dello zucchero.
Io ho trovato più comodo fare delle frittelle di polenta monoporzione: friggere un disco unico largo quanto un piatto – e rigirarlo! – non è facile.
Mettete quindi a scaldare l’olio, ma non fatelo diventare superbollente, altrimenti le frittelle si anneriranno troppo e subito.
Adagiatele dolcemente nell’olio, e quando saranno croccanti rivoltatele.
Scolatele su un letto di carta da cucina e servitele ancora calde.
Se ti piacciono i dolci rustici e facili da fare, prova anche le ciambelline all’olio e vino rosso!