Come aprire una IAD e vendere legalmente dolci e cibi preparati in casa

Il tuo sogno è aprire una IAD e vendere legalmente torte (e cibo in generale) preparato in casa? Qui trovi tutte le spiegazioni!

Come aprire una IAD
Jennifer Cuppone di “Tortami a casa”

Una IAD è un’Impresa Alimentare Domestica

Ti piacerebbe…

  • avviare la tua attività senza dover affrontare gli enormi costi di un laboratorio
  • poter lavorare direttamente in casa come un professionista che emette fatture e ricevute
  • scaricare le spese (ingredienti, attrezzatura, energia)
  • vendere ai tuoi clienti prodotti che possono essere portati alle feste a scuola e al ristorante, ad esempio per una Prima Comunione?

Pochi sanno che è possibile dal 2007 anche in Italia.

Per poter operare, ogni IAD deve:

  1. chiedere l’autorizzazione da parte della Asl
  2. presentare al Comune, attraverso il Suap, lo sportello unico delle Attività Produttive la Scia, cioè la Segnalazione Certificata di Inizio Attività
  3. ottenere la certificazione Haacp;
3. fare l’iscrizione alla Camera di Commercio come artigiano

Cosa può vendere una IAD?

Escluse le bevande alcoliche, una IAD può vendere ogni tipo di cibo preparato in casa…

  • dolci, prodotti da forno salati (compresi piatti pronti al consumo come pollo arrosto, lasagne etc)
  • pasta fresca
  • conserve (compresi succhi di frutta)
  • miscele di té, tisane etc

Quindi: parmigiana sì, limoncello no!

A chi può vendere chi prepara cibo in casa e ha una IAD?

  • mercati e fiere
  • stand in centri commerciali
  • privati
  • negozi
  • bar e ristoranti

Grazie alla guida esperta di Jennifer Cuppone di Tortami a casa, che ha aperto la sua IAD per vendere le sue torte di cake design e pasticceria classica, in questo articolo scoprirai come fare e cosa comporta in termini di:

  • costi (per consulenze e certificazioni circa 1500€, per la contabilità cirsca 500€, per contributi INPS circa 3000€)
  • attrezzatura minima richiesta (zanzariere, pittura certificata HACCP)
  • tempistiche burocratiche
  • permessi
  • organizzazione del lavoro e possibilità di avere soci e/o assistenti
  • gestione delle persone che abitano in casa
  • come vendere e a quanto
  • trasporto e spedizione dei prodotti
iad torte fatte in casa
Jennifer Cuppone di “Tortami a casa”

Guarda il video qui sotto per avere tutte le informazioni che sono state chieste dalle amiche di Cakemania prima che io intervistassi Jennifer.

Nel video vedrai anche:

  • come organizzare gli spazi di lavoro e di famiglia in cucina
  • come e dove allestire il magazzino in casa
  • come garantire un bagno-spogliatoio permesso dalla ASL

E… stop al panico! La casa di Jennifer, come vedrai, è un appartamento normalissimo: quello di Tortami a casa è proprio un caso da manuale!

Consiglio utile per chi vuole aprire una IAD

Segui la pagina dell’Associazione Iad Italia (di cui fa parte anche Jennifer) per avere altre notizie sempre aggiornate.
Iad Italia raggruppa le imprese alimentari domestiche, micro imprese artigianali per la produzione e la vendita di alimenti realizzati nella cucina di casa, nel pieno rispetto delle norme igienico sanitarie di Haccp.

L’Associazione Iad Italia è nata per:

  • rappresentare la realtà delle micro Imprese Domestiche in Italia
  • creare una rete di supporto e aiuto
  • essere di aiuto nella gestione delle problematiche che nascono dall’assenza di una normativa uniforme
  • lavorare a livello normativo per ottenere una legislazione che sia valida sul territorio nazionale e regoli con chiarezza queste micro attività imprenditoriali
  • 

dare un supporto a chi decide di aprire, offrendo consulenza e servizi (ad es. legali, commerciali e tecniche) grazie ai professionisti che collaborano con l’associazione
  • promuovere le attività commerciali degli associati attraverso eventi e accordi con partner commerciali
  • valorizzare e salvaguardare le attività artigianali di interesse culturale legate alla produzione, conservazione e trasformazione degli alimenti
come vendere torte fatte in casa
Jennifer Cuppone di “Tortami a casa”

Nb – dice una lettrice: “Il termine IAD  non è un termine ufficiale. Capita di recarsi alla ASL o al SUAP e parlando di IAD di essere guardati come alieni. Il giusto termine che definisce questo tipo di impresa è appunto “microimpresa alimentare domestica”: così viene definita dai diversi organi che se ne occupano, compresa la conferenza Stato/Regione che si sta occupando di stabilire con chiarezza quali sono le norme a cui rifarsi per l’apertura di una microimpresa alimentare domestica.